Risuonare con la natura: l’esperienza de L’AltroBosco Eco-Social Camp
Un diapason funziona così: basta un colpo leggero e la sua vibrazione mette in moto l’aria, gli oggetti vicini, perfino l’attivazione di un altro diapason sintonizzato sulla stessa frequenza. Non è un’eco passivo, ma risonanza: un suono che diventa voce nuova, trasformata, filtrata dalla particolarità di ognuno e capace di generare altro.
Così potrebbe essere raccontato l’Eco Social Camp L’AltroBosco, che il 19 e 20 settembre ha radunato a Villa S.Ignazio una ventina di giovani provenienti da percorsi e sensibilità diverse, tutti accomunati dal desiderio di trovare un modo nuovo di interpretare il proprio approccio con la natura. In un tempo attraversato da inquietudini globali, guerre che scuotono le coscienze, crisi ambientali che bussano alle nostre porte, la ricerca di uno spazio di ascolto profondo e di sperimentazione di pratiche, abbiamo intuito fosse necessario.
Il fruscio del fiume Fersina, il ronzio delle arnie, i racconti sull’acqua dolce e i suoi equilibri fragili hanno fatto da sfondo a un dialogo che è prima di tutto interiore: come si può abitare il presente senza esserne travolti? Come ci si prende cura di ciò che rischia di spegnersi, dentro e fuori di noi? E ancora: come trasformare l’ansia di fronte alle urgenze ambientali in azioni concrete, in gesti anche quotidiani capaci di futuro?
Gli stimoli ricevuti sono stati tanti e diversi: la musica di Maia durante l’aperitivo pugliese preparato dalla cooperativa Samuele, la ricerca di erbe spontanee con la Comunità Frizzante e la loro trasformazione in un laboratorio di cucina collettivo, fino alle tre corde del basso marocchino di Antonio Bertoni che hanno intrecciato suoni, campionamenti e memorie naturalistiche della giornata. Tutto ha preso la forma di un invito a lasciarsi toccare, a vibrare insieme, a generare armonie nuove.
Se le attività vissute sono state l’input, i giovani presenti potrebbero essere i diapason: ciascuno con la propria frequenza, con il proprio modo di risuonare. E una volta tornati nelle loro comunità, nelle facoltà universitarie o nei luoghi di lavoro, potrebbero diventare risonanza viva, capace di amplificare l’attenzione verso la natura, la responsabilità verso i cambiamenti climatici, il desiderio di costruire relazioni più giuste e sostenibili.
Sarebbe questo il dono più grande di un Eco-Camp come L’AltroBosco: non soltanto due giorni intensi di esperienze e incontri, ma una vibrazione che continua a propagarsi. Un auspicio che ciascun partecipante, diventando diapason, porti nel proprio quotidiano la capacità di ascoltare, di custodire e di trasformare l’ansia del tempo presente in possibilità di futuro condiviso.
Questo evento fa parte del progetto “L’AltroBosco – Laboratorio a cielo aperto” della Cooperativa Villa S.Ignazio finanziato dal Bando Cultura Ambientale di Fondazione Caritro, dove La Foresta – Accademia di Comunità ha seguito la proposta formativa e laboratoriale di questa due giorni, partner di progetto, insieme al Muse, Coop. Samuele, Coop. La Coccinella e Fondazione Sant’Ignazio.
Ufficio Comunicazione della Coop. Villa S.Ignazio
24 Settembre 2025


