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Servizio Civile

La Cooperativa Villa S. Ignazio gestisce progetti sia di Servizio Civile Nazionale che di Servizio Civile Universale Provinciale. Molte sono le co-progettazioni con altri enti al fine di sperimentare nuovi ambiti di servizio e cittadinanza attiva. L’esperienza del servizio civile dà particolare attenzione alla formazione e all’accompagnamento personalizzato dei giovani al fine di favorire un percorso di crescita e apprendimento a partire dal servizio concreto e dall’incontro con persone in situazioni in difficoltà.

Oltre ad essere un’occasione di crescita personale e professionale, il servizio civile si propone come un impegno sociale adottando uno stile di vita basato sulla condivisione e l’accoglienza.

A seconda dello specifico progetto, è possibile sperimentare differenti attività come l’animazione in comunità, l’accompagnamento degli ospiti, attività culturali e di formazione, educazione alla pace e formazione al lavoro, giardinaggio e cura dell’orto, accoglienza ai senza fissa dimora, promozione del volontariato, del servizio civile e comunicazione sociale, segreteria organizzativa.

Chi fosse interessato a un colloquio informativo e/o a presentare domanda ai progetti è pregata/o di contattare i seguenti riferimenti:

Barbara o Sara:

serviziocivile@vsi.it

0461.238720 | 0461.269343 (diretto)

ComunICare – migliorare la comunicazione, curare le relazioni

Il percorso del servizio civile di Samuele inizia nella Cooperativa Villa S. Ignazio attraverso l’Ufficio Stampa e Comunicazione. Il contributo richiesto dall’ufficio si concentra soprattutto sulla produzione di contenuti multimediali e sulla cura e gestione della comunicazione sui social media, intervenendo sugli aggiornamenti continuativi degli spazi web. Oltre alle mansioni svolte in ambito comunicativo, Samuele affianca il Responsabile di Casa, occupandosi dell’ospitalità dei gruppi e delle persone che gravitano intorno alla struttura ricettiva.

 

Documenti:

 ComuniCare – Migliorare la comunicazione, curare le relazioni

ATTRAVERSO LA COMUNITÀ ALLA RICERCA DI OPPORTUNITÀ

La realtà di Villa S. Ignazio e quella del Centro Astalli, accomunate dal filo rosso dell’accoglienza dei migranti, ogni giorno aiutano diverse persone nel loro cammino di vita. Tramite l’esperienza pratica le nostre ragazze stanno imparando a conoscere cosa vuol dire lavorare con persone richiedenti asilo e rifugiate, affacciandosi a questo mondo con altri occhi, mediante un approccio professionale e multidisciplinare. Michela e Elisa leggeranno il tema della migrazione dalla prospettiva di Villa S. Ignazio, mentre Camilla e Adriana avranno un ruolo più rilevante nelle dinamiche all’interno del Centro Astalli.

Le ragazze, oltre ad avere il grande onere di focalizzarsi sulla persona, sulle sue esigenze e sulle sue vulnerabilità, avranno anche la grande sfida di dover raccontare questo fenomeno attraverso degli eventi pubblici e dei laboratori, per sensibilizzare su queste tematiche una platea sempre più vasta.

 

Documenti:

 Attraverso la comunità alla ricerca di opportunità – scheda di sintesi

FareAssieme con le persone senza dimora – fase 2

Questo progetto di servizio civile ha visto l’inserimento di Maria e Rossella nella realtà di Casa Orlando e di Casa Giuseppe, due strutture di accoglienza per persone senza dimora. L’esperienza si basa sulla valorizzazione del sapere esperienziale di coloro che vivono o hanno vissuto quella situazione di vulnerabilità e precarietà abitativa. Durante il loro percorso, quotidianamente svolgeranno le seguenti attività: abitare la casa, attività di segreteria e raccolta/elaborazione dati, sperimentare l’équipe partecipando, affiancamento nella ricerca del lavoro, mediazione in biblioteca.

 

Documenti:

FareAssieme con le persone senza dimora – fase 2 – scheda di sintesi

 

Storie di Servizio Civile

-La testimonianza di Maria e Rossella-

“un sorriso e una mano tesa possono cambiare la vita di un altro”

 

“Gli ultimi mesi sono stati i più sereni perché ormai con diversi ospiti ed Hope si era instaurato un bel rapporto di fiducia, le serate trascorrevano veloci e si scherzava assieme.

 (…)Si era creato un clima quasi familiare, da bravi uomini adulti ci avevano prese sotto un’ala protettiva molto tenera, cose che non ti aspetti.

Ci sono stati alti e bassi, ma sicuramente durante quest’anno abbiamo imparato molto: abbiamo imparato che l’unione fa la forza, che senza l’aiuto e il sostegno altrui siamo persi, che un sorriso e una mano tesa possono cambiare la vita di un altro.

Abbiamo scoperto di essere davvero importanti per gli altri, non solo per le cose che facciamo, ma anche per le persone che siamo.

Abbiamo conosciuto tante storie e tanti volti, che ci hanno arricchito, ognuno a modo proprio.

Un anno così formativo e di crescita personale che lo portiamo nel cuore come ogni singola persona che abbiamo conosciuto e che non dimenticheremo!” 

 

Leggi la testimonianza completa di Maria e Rossella:

Testimonianza Maria e Rossella

-La testimonianza di Pietro-

“Sono partito con la convinzione di aiutare delle persone, per poi capire che sono state più loro ad aiutare me”

 

“Ho iniziato il mio servizio civile per avere un anno di pausa, di riflessione, per aiutare delle persone e per guadagnare un po’ di soldi e iniziare quindi a diventare autonomo e indipendente. Sono quindi partito da obiettivi abbastanza semplici e comuni. Visti i miei studi universitari e la mia predisposizione al sociale, mi ha colpito molto il progetto del “Fare assieme” con le persone senza dimora. La mia esperienza è iniziata in un periodo della mia vita felice, ero carico, voglioso ma allo stesso tempo impaurito, una giusta combinazione di sensazioni a parere mio per partire al meglio.

Il momento più difficile è stata la prima sera che sono entrato nelle case, il relazionarmi con delle persone che prima mi passavano davanti in maniera quasi invisibile, ma poi ho iniziato a conoscere.”

 

Leggi la testimonianza completa di Pietro:

 Testimonianza_Pietro

-La testimonianza di Martina-

“Non è necessario essere perfetti per essere speciali”

 

“Non è facile parlare di un’esperienza così profondamente toccante come per me è stato il periodo trascorso a Villa Sant’Ignazio. Eppure, probabilmente vale la pena soffermarcisi. Per cui, eccomi qua, carta e penna, a ripercorrere questo ricco e intenso anno e mezzo appena trascorso. Sono convinta che sia stato il destino a decidere quando fosse il momento di arrivare a Villa Sant’Ignazio e che sia stato il destino a decidere quando fosse il momento di andarsene.

Come molti tra coloro che, come ospiti o come volontari, arrivano a Villa Sant’Ignazio, quando sono giunta qui avevo bisogno di uno spazio e un tempo dove essere accolta, ascoltata, non giudicata, non forzata, non etichettata”.

 

Leggi la testimonianza completa di Martina:

 Testimonianza_Martina

 

-La testimonianza di Monica-

“Non avevo ancora compreso la parola speranza”

 

“Sono passati diversi mesi dalla fine del mio servizio civile, eppure il ricordo è ancora vivido nella mia mente. Durante i miei colloqui di lavoro presento questa mia esperienza come la più significativa, perché nonostante i miei tanti anni di studio, di tirocini e di corsi vari, non avevo ancora capito cosa significasse condividere, esserci per gli altri, ma soprattutto non avevo compreso la parola speranza.
Non avevo capito cosa significasse ritrovare una casa dopo averla persa, avere fiducia dopo aver toccato il fondo, credere nell’altro dopo aver subito delle delusioni, rialzarsi a testa alta dopo che la vita era stata crudele.

I libri ci insegnano ciò che è giusto o sbagliato, ciò che le persone possono essere o possono diventare, ma non ci dicono cosa provano quelle persone o di cosa hanno realmente bisogno, eppure è molto semplice: hanno bisogno di una famiglia.”

 

Leggi la testimonianza completa di Monica:

 Testimonianza_Monica

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