Progetto OSTE

“Quest’esperienza mi ha aiutato ad imparare ad accettare le critiche professionali e a farne tesoro”. È con queste parole che Davis si è raccontato in occasione dell’incontro conclusivo, tenutosi a Villa S. Ignazio lunedì 12 marzo, del progetto Oste, a cui ha partecipato assieme ai compagni Ilaria, Vincenzo e Nico.
Un percorso ideato e seguito dall’area progetti e formazione di Villa S. Ignazio, rivolto a quattro giovani maggiorenni in situazione di disagio o disoccupati/inoccupati, con una forte volontà di inserirsi nel mondo del lavoro. Oste – corso di formazione professionale per operatori di supporto alle realtà turistico-alberghiere è un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo, che ha previsto un periodo di lezioni teoriche relative alle tecniche di lavoro in ambito turistico-alberghiero e uno di tirocinio presso strutture del settore, il tutto con un supporto formativo finalizzato a definire con i corsisti un percorso personalizzato, basato sulle peculiarità ed esigenze di ognuno.
In occasione del momento di restituzione, che il coordinatore Massimo Komatz ha definito “istituzionale ma umano, capace di emozionare”, i tutor, i responsabili, i docenti e, soprattutto, i giovani coinvolti, hanno dato una restituzione della propria esperienza. Ilaria ha saputo raccontarsi con una presentazione breve, sintetica ma chiara ed esaustiva, Vincenzo e Nico hanno dato sfoggio della loro creatività usando lo strumento dei video, che è risultato efficace e divertente, mentre Davis ha saputo fare un’autoanalisi certosina, ricca di particolari.
Un percorso formativo intenso, che ha permesso ai quattro ragazzi di acquisire e affinare competenze, sperimentarsi in un contesto lavorativo e potenziare le proprie capacità, gestendo in maniera consapevole le difficoltà. Oste ha, inoltre, rappresentato un bell’esempio di collaborazione tra cooperative sociali (in particolare Samuele e Forchetta e Rastrello) e aziende ospitanti i tirocini. Il momento si è concluso sulle note di una famosa canzone di Stevie Wonder, suonata con il sassofono da Davis, e con un ricco buffet di saluto, preparato dai corsisti.