“Vedere, immaginare e scoprire”

Quattro incontri con la realtà, con sé e con il cinema

 

Villa S. Ignazio – Trento

 

Il cinema può aiutare a prendere nuova consapevolezza di come si guarda il mondo e di come si guarda se stessi nel mondo, per scoprire una fiducia che apre a cammini reali.

 

Per poter sperimentare preziose possibilità che offrono le sequenze cinematografiche, la Fondazione S. Ignazio, Diaconia della Fede e l’Associazione Amici Villa S. Ignazio propongono il percorso in quattro tappe:

 

“Vedere, immaginare e scoprire – Attraversare il conflitto, aprire il futuro”.

 

Il gesuita padre Guido Bertagna – artista, esperto di cinema e da anni animatore di percorsi di giustizia riparativa – guiderà questo particolare corso di spiritualità e di conoscenza di sé, caratterizzato dall’uso del linguaggio cinematografico.

 

A partire dalla visione di un film, si verrà aiutati ad esplorare alcuni aspetti della tematica del conflitto, di come vi si entra e di come se ne può uscire. In questo è insita una possibilità di rivisitare, in modo nuovo, le ferite che ognuno porta con sé e soprattutto quelle generate dai conflitti, ferite che possono schiacciare e bloccare, ma che spingono anche a cercare e a trovare con fatica strade perché il conflitto divenga parte di un processo di vita che apre al futuro.

 

Sono quattro incontri rivolti ad animatori, in particolare quelli che utilizzano lo strumento filmico, e proposti anche ad ogni persona che non sia solo interessata al film, ma desiderosa di essere guidata nel vedere con altri occhi, nell’ascoltare con attenzione, nel maturare altre visioni, lasciando emergere la propria dimensione interiore al di là di ciò che crede o non crede, prendendo consapevolezza dei movimenti interiori.

 

L‘incontro di apertura, un’intera giornata inserita nel cammino di Quaresima, avrà un carattere particolare per favorire chi desidera un tempo disteso dedicato alla preghiera e al contempo l’opportunità di sperimentare come anche la visione di un film possa arricchirla.

Infatti, “il connubio cinema – esperienza spirituale trova fondamento nelle indicazioni di preghiera lasciate da S. Ignazio di Loyola che invitava ad immedesimarsi con l’immaginazione nei diversi episodi della vita di Gesù, come nelle sequenze di un film, immaginando di essere fisicamente presenti sul “set” partecipando attivamente all’azione.

 

Per Ignazio la forza dell’immaginazione non è qualcosa da imbrigliare perché di disturbo alla preghiera, bensì una straordinaria risorsa che può essere messa totalmente a servizio della preghiera, aiutarla, indirizzarla, sostenerla. Tramite l’immaginazione si può entrare più profondamente nei misteri contemplati, conoscerli più da vicino, farne in qualche modo esperienza.” (estrapolato da riflessioni di padre Guido Bertagna)

 

Gli appuntamenti successivi saranno circoscritti in un pomeriggio. Dopo la visione del film, potremo sperimentare come “Il cinema è parte integrante e attiva del repertorio di immagini della nostra memoria: può suscitarlo, nutrirlo e, allo stesso tempo, dargli un ordine. L’immagine e la sequenza cinematografica aprono mondi e li mettono in comunicazione, ne lasciano immaginare altri, non ancora visitati. Il cinema diventa compagno di strada nella ricerca.” (estrapolato da riflessioni di padre Guido Bertagna)

 

Così, rivisitando la complessa realtà del conflitto, progressivamente vedere e immaginare si riveleranno risorse per scoprire e dare concretezza a desideri che potevano sembrare semplice utopia.