Quando le donne chiedono giustizia

Dentro e fuori le risposte del sistema giuridico

 

Che cosa chiedono le donne alla Giustizia? Perché le donne non denunciano? E se denunciano perché ritirano la querela? O ritrattano in sede di testimonianza? Perché la donna che subisce violenza nella relazione di coppia, può sentirsi frustrata e incompresa nel suo incontro/scontro con le Istituzioni a cui chiede aiuto e sostegno?

 

Venerdì 06 aprile 2018, ore 17.30, a Villa S. Ignazio

con Silvia Filippi e Marina Fracasso

 

L’idea del Simposio, organizzato dal LED – Laboratorio di Educazione al Dialogo, nasce dal desiderio di dare spazio ai giovani laureati che desiderano condividere il frutto del loro lavoro con la comunità, come stimolo per aprire il dialogo sull’argomento da loro scelto e presentato. Si tratta di un evento in collaborazione con la Cooperativa Villa S. Ignazio e l’Associazione L’Altra Strada e con il patrocinio dell‘Ordine degli Psicologi di Trento e dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Trentino-Alto Adige e l’Accreditamento dell’Ordine degli Avvocati (2 crediti di cui 1 di deontologia).

 

Si parte dalla tesi di laurea in Giurisprudenza di Silvia Filippi “La vittimizzazione secondaria nei casi di violenza contro le donne nelle relazioni di intimità”, ovverosia la condizione di ulteriore danno e sofferenza sperimentata dalla vittima, determinata dall’atteggiamento negligente o poco attento delle istituzioni di Giustizia e Socio Assistenziali al momento del loro intervento.

 

L’introduzione a cura dei relatori mira a:

  • Illustrare il concetto di vittimizzazione secondaria, declinandolo nelle sue diverse sfumature: strutturali, socio valoriali e sistemiche.
  • Comprendere come l’imperizia, la negligenza e la mancanza d’ascolto, gli stereotipi e i pregiudizi di genere, possano giocare un ruolo in quest’ambito, dentro le aule dei Tribunali, nelle relazioni con i Servizi Socio Assistenziali e con le Forze dell’Ordine.

In seguito si cercherà di creare un clima di confronto e dialogo attraverso l’interazione fra i partecipanti, la condivisione di esperienze e riflessioni.

 

Incontro aperto a tutti – offerta libera