|
Sintesi del progetto
I destinatari del progetto di ricerca azione “Agio e Disagio a
Scuola” sono insegnanti dei Centri di Formazione Professionale e delle
Scuole medie superiori della provincia di Trento che lavorano con
ragazzi in difficoltà o portatori di handicap.
Gli obiettivi del progetto consistono nell’indicazione di un
modello di struttura formativa e consulenziale (sportello)
capace di costruire:
-
un setting apprenditivo
innovativo in cui si coniughi la dimensione esperienziale assieme a
quella trasmissiva;
-
interventi individualizzati di
aggiornamento e di consulenza sia per il consolidamento che per lo
sviluppo di competenze;
-
interventi di supervisione,
intesi come modalità e strumenti di monitoraggio dell’attività sul piano
tecnico-metodologico, che sul piano dei vissuti;
-
altri interventi indicati dagli
stessi insegnanti e dai dirigenti nel corso della ricerca azione.
La metodologia del progetto è
infatti la ricerca azione, una procedura qualitativa
basata sulla partecipazione diretta dei soggetti “osservati” che
forniscono e analizzano i dati di ricerca diventando primi protagonisti
del progetto stesso. Lo sviluppo di un processo di conoscenza
“partecipato” – come è nella logica della ricerca azione - è quindi
la condizione perché anche la risposta finale sia vicina ed adeguata
alle esigenze dei destinatari (nel nostro caso gli insegnanti). Gli
insegnanti e i dirigenti scolastici interessati potranno partecipare a
una o più fasi di lavoro, divenendo diretti protagonisti dell’intero
processo di ricerca azione.
L’intero impianto della proposta è
costruito nella convinzione che gli insegnanti possono essere i reali
protagonisti del processo di analisi delle problematiche esistenti e
della individuazione di proposte e orientamenti operativi.
La ricerca azione è suddivisa in quattro fasi:
-
la fase di ricerca con
l’obiettivo di indagare sui possibili ambiti di innovazione nelle
metodologie formative per l’apprendimento degli adulti;
-
la fase di progettazione
intende inserire nuove metodologie formative nelle azioni formative
tradizionali prevedendo metodi e sistemi di monitoraggio e valutazione
delle iniziative;
-
nella fase di sperimentazione
si prevede l’attuazione degli interventi formativi in via sperimentale;
-
la fase di diffusione che
prevede iniziative volte all’informazione sui risultati raggiunti e
sulla praticabilià della messa a regime dei modelli individuati.
In collaborazione
con:
-
CNCA – Coordinamento Nazionale
Comunità di Accoglienza
-
L.E.D. – Laboratorio di
Educazione al Dialogo
-
I.P.R.A.S.E. – Istituo
Provinciale di Ricerca Aggiornamento e Sperimentazione Educativi
-
Servizio Formazione Professionale
della Provincia Autonoma di Trento
-
Servizio Istruzione della
Provincia Autonoma di Trento
-
Sovrintendenza Scolastica
Provinciale
-
Università degli Studi di Trento
– Facoltà di Sociologia
Nell'ambito del progetto è nato lo
SPORTELLO INSEGNANTI
Percorsi di formazione
individualizzata,
in gruppo o in consiglio di classe rivolta
agli insegnanti degli istituti superiori
e della formazione professionale
della provincia di Trento
- Visualizza il
Pieghevole illustrativo (in formato Pdf)
Scarica
|